Motorsannio di Vincenzo Gnerre, Concessionaria Honda, moto nuove, usato garantito, ricambi e accessori
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Incontri che segnano

Vincenzo Gnerre deve al fratello Goffredo la conoscenza delle moto: "Quando avevo tredici anni, mio fratello maggiore Goffredo desiderava un motorino, ed io non capivo il perchè. Dopo un pò di 'tira e molla' in famiglia, riuscì a spuntarla, e mio padre gli regalò la moto del momento, un ASPES 50 GS Special. Il nome era tutto un programma. Mi portava in giro, ed eravamo l'invidia di tutti i coetanei di Calvi. Poi Goffredo lasciò la moto ferma nel garage perchè dovette dedicarsi agli studi universitari e perchè la stessa aveva un guasto al motore. In quel periodo volevo lasciare gli studi perchè ebbi un rimando nelle materie di matematica e italiano. Un giorno non andai a scuola e il mio amico Franco Martignetti mi accompagnò ad un Istituto Professionale. Secondo lui quello sarebbe stato il mio futuro. Furono proprio quei professori ad insegnarmi i segreti della meccanica e a darmi tutte le basi per andare avanti nella vita. Divenni cosi il meccanico dei miei amici, specializzandomi nell'istallazione di impianti a gas sulle auto. Finiti gli studi trovai lavoro come magazziniere in un negozio di ricambi per auto e capii che la figura dell'impiegato non era tagliata per me. Mio padre mi permise di allestire un garage con gli attrezzi che lui usava per il trattore.. cominciai cosi a smontare le prime moto."

L'incontro che segnò l'inizio della carriera sportiva di Vincenzo Gnerre, quello con Walter Morelli. "Fu lui ad iniziarmi al mondo delle gare; all'epoca era un valido crossista e mi incitava perchè vedeva in me un possibile campione regionale. La mia prima gara fu a Battipaglia (SA), dove conlusi decimo; la gioia nel dopo gara era enorme! Allora ero tifosissimo del campione Michele Rinaldi e comprai una moto Suzuki proprio perchè era la moto da lui guidata."

Daniele Bosco e Peppe Ricciardelli, due ragazzi che hanno aiutato Vincenzo Gnerre a realizzare il sogno. "Ricordo come fosse ieri il giorno in cui incontrai Daniele, un ragazzo appassionato come me di meccanica, che negli anni si è rivelato una persona splendida. Oggi è una pietra miliare della mia attività e mi è difficile guardare alla mia struttura senza poter contare sul suo contributo. Parte del successo della MotorSannio si basa sulla sua professionalità." "L'incontro con Peppe arrivò dopo una serie di risposte negative a richieste di concessione alla Suzuki, Cagiva, Yamaha. Peppe arrivò presentandosi come rappresentante della Honda e in soli quindici minuti di colloquio mi chiese di firmare per loro. Peppino guardava le cose con i miei stessi occhi. Tengo molto a lui, perchè per me è come un padre adottivo. Come i veri padri ha saputo coccolarmi e tirarmi le orecchie quando lo meritavo. Oggi sono consapevole dei suoi insegnamenti umani e professionali. Quando diventai concessionario Honda promisi che alla millesima moto dall'ala dorata venduta, ne avrei regalata una.. in quell'occasione fui un marinaio, perchè dopo neanche tre anni le moto vendute superavano abbondantemente le mille unità!"